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The ancient forum was larger than the square we see today and it became smaller in the 16c when a block of houses was built on the N-E side of the square. In this side of the square existed and still exists the church of S. Michelino in Foro that now gives its name to the street created when the block of houses was built. The church probably belongs to the 5c, and much of it is still extant (the apse, the transept, part of the nave): unfortunately it became a private house in the 19c and remains private property. is said to have been built on the site of the Roman Pantheon. A few years ago some important 13c frescoes were found in the apse. Currently, the apse is barely visible in the courtyard of a modern block of flats. Su San Michelino si può partire dal D'Agincourt che nella sua "Histoire de l'art par les monuments", TAV. LXXIII, n. 6 (pubblicata nel 1811) ne disegna la pianta attribuendola al Vo secolo e definendola il più antico esempio di chiesa a pianta latina a lui noto. Ciò che riguarda S. Michelino in foro è poi trattato dagli storici locali riminesi dal XVIIo secolo in poi (un riassunto è stato fatto da Luigi Tonini in " Rimini dopo il mille" nel 1848 edito a Rimini da B. Ghigi nel 1972). Dopo Luigi Tonini, si arriva al momento in cui nei quodiani locali è apparsa notizia del ritrovamento di affreschi (1993); poi, più nulla. Poichè immagino che reperire le opere degli antichi storici riminesi (es: Cesare Clementini: "Racconto istorico. . ." 1617 o Roberto Adimari: "Sito riminese" 1616) sia impresa difficile (anche se vi sono state riedizioni nei decenni scorsi), cerco di non essere troppo lungo e segnalo in sintesi che S. Michelino è documentata come sede dei Cavalieri Templari a Rimini almeno dal XIIIo secolo. In seguito passò ai Cavalieri di Malta che tuttora nella loro sede di Venezia custodiscono materiale inedito su questo edificio. La chiesa venne chiusa all' inizio del XIXo secolo e da allora è privata abitazione. Mi preme infine sottolineare che attualmente una visita può mostrare più o meno ciò che compare nella fotografia: la chiesa è infatti quasi completamente inglobata da abitazioni ed essa stessa è stata trasformata; cosicchè risulta pressochè impossibile anche vedere ciò che resta degli affreschi all' interno.

A lato dell' abside è stata murata un frammento di lapide che cita il teatro romano di Rimini che si trovava sul lato N-O della piazza: compaiono anche le iniziali di Caio Mario che pare abbia promosso la costruzione.

Author: Marcheselli, Carlo Francesco, 1671‑1735. Title: Pitture delle chiese di Rimini. 1754. Ristampa anastatica corredata da indici di recerca, da un commentario di orientamento bibliografico e informativo, da un repertorio illustrato. In appendice, il manoscritto di Marcello Oretti sulle Pitture nella città di Rimini (1777). A cura di Pier Giorgio Pasini. Imprint: Bologna, ALFA, 1972. Description: 287 p. illus., 32 plates. 27 cm. Author: Clementini, Cesare Title: Raccolto istorico della fondazione di Rimino e dell' origine e vite de' Malatesti. Imprint: Bologna Forni [1969] Description: 2v.; 26 cm. Series: Historiae urbium et regionum Italiae rariores. 38 Notes: Facsim. of the Rimini, 1617‑27 ed. Pt. 2 of the "Raccolto. . ." edited by Clementino Clementini. "Trattato de' Ivoghhi pii, e de' magistrati di Rimino" (135 p. at end of v.  1) has reproduction of original t.p. with imprint: Rimino, Simbeni, 1617. L' abside ed il transetto destro sono visibili arrivando al cortile (si può entrare liberamente) del condominio ai nn. 20‑22 di via IV Novembre (quasi di fronte al Tempio malatestiano, qualche decina di metri verso piazza Tre Martiri). Come si vede dalla foto, l' ambiente del cortile e lo stato di conservazione dell' edificio rendono una situazione piuttosto deprimente. Il proprietario dell' immobile non permette di visitare gli affreschi all' interno. Comunque gli affreschi (che sono disposti su diversi strati di diverse epoche), per quello che ne so, sono ancora quasi tutti più o meno ricoperti di intonaco a parte ciò che è emerso da alcuni sondaggi. Si distingue tuttavia completamente la bella immagine di una santa. In realtà ciò che resta della facciata e parte della struttura della chiesa sarebbero visibili dalla stessa Via S. Michelino (parallela alla piazza). Tuttavia tutto è stato così trasformato che essi sono pressochè totalmente irriconoscibili. Rileggendo il commento di P. G. Pasini in C. F. Marcheselli — Pitture di Rimini. . . . — p. 75 (in nota 40/2), mi accorgo che esso, soprattutto alla luce dei ritrovamenti del 1993, non è da considerarsi più attendibile nè esatto.


Author: Marcheselli, Carlo Francesco, 1671‑1735.
Title: Pitture delle chiese di Rimini. 1754. Ristampa anastatica corredata da indici di recerca, da un commentario di orientamento bibliografico e informativo, da un repertorio illustrato. In appendice, il manoscritto di Marcello Oretti sulle Pitture nella città di Rimini (1777). A cura di Pier Giorgio Pasini.
Imprint: Bologna, ALFA, 1972.
Description: 287 p. illus., 32 plates. 27 cm.

PP 76‑77 (pp39‑41 of Marcheselli) reads as follows:

. . .

S. INNOCENZA

In questo luogo fù il Vescovado per alcun tempo, dopo che Sigismondo Malatesta ebbe atterrato il Vescovado, che era vicino al Duomo per fabbricare la Rocca contro la Città per tenerla a freno. La Chiesa di S. Innocenza, la quale è una Santa nostra Paesana, e Protettrice di questa Città è stata vagamente edificata sui fondamenti d' un Tempio antico, come crede il Clementini.

In un Vicolo vicino a S. Innocenza p40si ritrova la Chiesa Parocchiale di

S. MICHELINO

Questa Chiesa si chiama S. Michele in Foro, perche una volta, avanti che ci fossero fabbricate in faccia di essa delle Case, si ritrovava in Piazza, e così si crede, che fosse in Piazza la Chiesa di S. Innocenza. Questa Chiesa di S. Michele è antica, ed ora appartiene ad una Commenda de' Cavalieri di Malta; Essa hà una Cupola, e dal Clementini si crede, che quivi fosse un Patneo. Il Sig: Dottor Giovanni Bianci Gentiluomo, e Medico Primario di questa Città hà ritrovata una bella Inscrizione appartenente ad un Panteo Sacro, che era in questa Città, la quality Inscrizione potrebbe una volta essere stata collocata nella Facciata di questo Panteo, in oggi Chiesa di S. Michelino, come si hà da una Lettera stampata dal medesimo Sig: Dottor Bianchi.

Da questo Vicolo di S. Michelino ritornando nella Strada di S: Francesco si ritrova la Casa del mentovato Sig: Dottore Giovanni Bianchi, nel Cortile p41della quale, e sotto del Portico city sono moltissime inscrizioni antiche, ed alcuni bassi rilievi con altre Antichità. Così moltissime Antichità d' Idoli, di Strumenti antichi, di Lucerne, di Figline si trovano nella sua Casa con un ricco Museo di Medaglie antiche di tutti i Metalli, e massimamente d' Argento, non meno, che una bella raccolta di cose Naturali, e di Botanica, con una sceltissima Libreria d' ogni genere d' Erudizione, e di Scienze, nelle quali si trova versato il medesimo Professore, che è celebre anche per molte Opere date alle Stampe.

Proseguendo avanti si trova l' antica Chiesa Parocchiale di

SANTA CROCE . . .

To which the modern author (Pasini, copyright) adds this note:

40/2 (i.e., p40 of the original, line 2) - San Michelino. Ricordata per la prima volta nel XII secolo, fu giudicata da Seroux D'Angicourt (sic, repeatedly) del V secolo. Per il Clementini si trattava dell' antico Pantheon riminese trasformato in chiesa; e questa indicazione fu accolta e sostunta dal Bianchi nella lettera del 1752 citata qui dal Marcheselli (49/22). Further parrocchia fino al 1806, poi venne trasformata in magazzino. Ne rimangono pochi resti della parte absidale, attribuibili al X-XI secolo, restaurati nel 1961. BIBL.: Clementini, I, p146; G. Bianchi, Lettera del sig. dott. G. B. di Arimino . . . intorno al Panteo Sagro di quella città, in "Novelle Letterarie" di Firenze, XII (1751); id., Raccolta di dissertazioni intorno l' iscrizione de Panteo Sacro d'Arimino, in "Nuova raccolta d'opuscoli scientifici e filologici", X, Venezia 1763, p356‑365; Seroux d'Angicourt, Storia dell' Arte, Milano 1825, p268, tav. LXXIII, 6; Tonini, Storia, I, pp234‑235; II, p422 id., Guida, 1864, p64 G. A. Mansuelli, Ariminum, Roma 1941, p110.

40/26 — Casa del sig. Dottore Giovanni Bianchi. Si trovava nell' attuale via al Tempio Malatestiano ed era una costruzione relativamente modesta, come dimostrano l' atrio e una piccola parte del cortile porticato ancora esistenti. Le raccolte antiquarie che vi erano conservate sono confluite nelle raccolte d'arte comunali p76dopo varie vicende nel 1853, mentre le altre raccolte e la biblioteca sono state quasi completamente disperse. Su Giovanni Bianchi o Jano Plano, che fu uno dei personnaggi più celebri del Settecento italiano ed uno dei più importanti della città, e sulla sua vasta produzione scientifica ed erudita, si veda l' esauriente voce di A. Fabi nel "Dizionario Biografico degli Italiani". X, Roma 1968, pp104‑112.


Author: Clementini, Cesare
Title: Raccolto istorico della fondazione di Rimino e dell' origine e vite de' Malatesti.
Imprint: Bologna Forni [1969]
Description: 2v.; 26 cm.
Series: Historiae urbium et regionum Italiae rariores. 38
Notes: Facsim. of the Rimini, 1617‑27 ed. Pt. 2 of the
"Raccolto. . ." edited by Clementino Clementini.
"Trattato de' Ivoghhi pii, e de' magistrati di Rimino" (135 p. at end of v.  1) has reproduction of original t.p. with imprint: Rimino, Simbeni, 1617.

pp 146 e P.160: merely include on each of these pp. the barest passing mention of the church of S. Michelino.

Page updated: 3 Feb 01