[ALT dell' immagine: Una gran parte del mio sito è inutile se tenete escluse le immagini!]
e‑mail:
William Thayer

[ALT dell' immagine: Link to a page in English]
English

[ALT dell' immagine: Link ad un' altra pagina di questo sito]
Aiuto
[Collegamento al livello immediatamente superiore]
A monte

[ALT dell' immagine: Link alla pagina principale del sito]
Home

[ALT dell' immagine: zzz]

Una bulla nel British Museum
(xilografia dal Dictionary of Greek and Roman Antiquities, 1875 di William Smith)

La parola bulla è Latino per "bolla", e per derivazione per un numero di oggetti di quella forma — inclusa una borchia come sulle [porte bronzee del Pantheon].

Il significato più frequente della parola comunque si applica alla bulla praetexta, un pendente indossato dai bambini come collana. Dapprima solo dai bambini patrizi e l' ornamento era d'oro; sicuramente il suo significato doveva essere stato: "Tocca questo bambino con un dito, e avrai a che fare con gente potente." Più tardi ogni bambino nato libero ne indossò una: la bulla plebea era in cuoio.

Quando il bambino o bambina raggiungeva un' età apparentemente non precisa, ma tradizionalmente durante i Liberalia del mese di Marzo seguente il dodicesimo anno d'età per le bambine e il quattordicesimo per i bambini, la bulla era deposta con una grande cerimonia; i ragazzi lasciavano anche la toga praetexta ed indossavano la toga virilis. La bulla era in quella occasione dedicata ai Lares.

Almeno due esempi della bulla praetexta si possono vedere sull' Ara Pacis a Roma.


[ALT dell' immagine: HTML 4.01 valido.]

Pagina aggiornata: 21 nov 99