[ALT dell' immagine: Una gran parte del mio sito è inutile se tenete escluse le immagini!]
mail: William Thayer [Link to an English help page]
English

[ALT dell' immagine: Link ad un' altra pagina di questo sito]
Aiuto
[Collegamento al livello immediatamente superiore]
A monte

[ALT dell' immagine: Link alla pagina principale del sito]
Home

[ALT dell' immagine: (link alla precedente sezione)]
indietro
Questa pagina Web riproduce una parte di
Il Foro Romano - Storia e Monumenti

da Christian Hülsen

pubblicato da Ermanno Loescher & Co
Editori di S. M. la Regina d' Italia
1905

Il testo, le piante e le immagini in bianco e nero sono nel dominio pubblico.
Le foto a colori sono © William P. Thayer.


[ALT dell' immagine: (link alla seguente sezione)]
avanti

p184 XXXIV. Templum Antonini et Faustinae


[ALT dell' immagine: zzz]

[ALT dell' immagine: zzz]
Fig. 94. Moneta di Antonino Pio.

Allorquando morì nel terzo anno del regno di Antonino Pio (141 d. Cr.) la moglie sua, Faustina seniore, il Senato l' annoverò tra le divinità, decretandole un tempio, al quale probabilmente fu subito posto mano. Morto anche Antonino Pio, il tempio venne dedicato pure a lui; infatti la prima riga dell' iscrizione fu aggiunta più tardi (nelle parole DIVO ANTONINO, non viene segnata la lunghezza della vocale I, come regolarmente nella riga seconda (DIvae faustINAE EX·S·C·). — Il portico del tempio ha sei colonne non scannellate (alte m. 17, diam. m. 1,45) di cipollino (marmor Carystium): sulla scala dinanzi il portico, nella metà dei gradini, è collocato il grande altare per i sacrifizi.

zzz
Fig. 95. Graffiti sulle colonne del tempio di Faustina.
I fusti delle colonne hanno numerose figure ed iscrizioni graffite: Ercole combattente col leone, Venere, la p185Vittoria, un Lare: tutte probabilmente imitazioni di statue poste accanto alla Sacra Via. Nè mancano iscrizioni di età tarda: un ω☧Α, che, per la forma, si può attribuire alla seconda metà del quarto secolo, è il più antico monumento cristiano del Foro. La cella ha mura di peperino, un tempo incrostate di marmo; ne rimane conservato il fregio rappresentante grifoni aggruppati attorno a candelabri. Già prima del secolo undecimo fu fondata, fra le ruine del tempio, la chiesa di S. Lorenzo in Miranda, il cui nome deriva forse dalla pia fondatrice p186Miranda (il nome non è raro nelle famiglie nobili romane circa il mille). Sotto Urbano V (1362‑1370) una parte della cella venne distrutta a fine di cavarne materiali per il restauro del palazzo lateranense. La forma presente (col timpano barocco) fu dato alla chiesa nel restauro compiuto al tempo di Paolo V nel 1602.


[image ALT: zzz]
Fig. 96. Tempio di Faustina nel 1575.

Vedi: Hist. Aug. vita Pii 6.13, vita Salonin. 1; Notit. reg. IV; CIL. VI, 1005 (=Dessau 348). 2001.

Valadier, Fabbriche di Roma I (1810); Reber, Ruinen Roms 139‑152; Lacour-Gayet, Mélanges de l' école française I, 226 sg.; Lanciani 218‑221; Vaglieri 32. — Moneta di Faustina: Cohen2 n. 101‑104.

Pagina aggiornata: 18 Mar 00