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Questa pagina riproduce una parte di
Voci della Memoria

dalla
Classe 3°E della Scuola Media di Umbertide

stampato dalla Rilegatoria Varzi
a Città di Castello
2002

Il testo è © Comune di Umbertide, tutti diritti riservati;
riprodotto qui per il gentile permesso del Comune.
Le eventuali foto a colori sono © William P. Thayer.

Questa pagina è stata attentamente riletta
e la credo senza errori.
Ciò nonostante, se vi trovate un errore, vi prego di farmelo sapere!


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Le Vittime

p1 Presentazione

Il 25 Aprile rappresenta per Umbertide una giornata che racchiude in sé un duplice significato. Non solo il giorno della Liberazione da una guerra atroce quale fu il secondo conflitto mondiale, ma anche il giorno in cui, nel 1944, settanta concittadini persero la vita nel bombardamento del borgo S. Giovanni.

È trascorso oltre mezzo secolo da quei morti e da quelle rovine, mezzo secolo in cui l' Italia è diventata protagonista di pace, di civiltà e di democrazia.

La storia dell' Italia del dopoguerra è legata a questi principi, a queste "scelte morali" che rappresentano un patrimonio importante, acquisito con sacrificio, un patrimonio da mettere a disposizione delle giovani generazioni e di coloro che ancora oggi, nel mondo, vivono in un clima di guerra e di sofferenza.

Il lavoro di ricerca portato avanti dalla scuola, relativo al momento più triste della nostra storia recente, la ricostruzione di un ideale dialogo, rappresenta un importante momento di riflessione e serve a sconfiggere la distanza da quegli eventi e l' indifferenza che da tale lontananza può scaturire.

La stessa rappresentazione di quei tristi eventi del 25 Aprile 1944, realizzata dall' Accademia dei riuniti insieme ai ragazzi della Scuola Media "Mavarelli-Pascoli", mantiene intatto un legame indelebile di vera umanità che ripudia sempre la guerra e ogni forma di violenza.

p2 Il nostro tempo è caratterizzato dall' esaltazione del presente e dall' incapacità di un vero progettarsi nel futuro.

Custodire il passato, coltivare la memoria storica, coinvolgere i giovani in azioni partecipate, diventa allora un atto necessario affinché si possa garantire loro la capacità di avere fiducia e prospettive.

Gianfranco Becchetti
Sindaco di Umbertide

p3 Quando l' amico ing. Mario Tosti, cultore puntuale delle vicende storiche del nostro territorio, ci ha proposto di ricostruire la storia personale delle vittime del bombardamento del 1944, abbiamo aderito davvero volentieri per due motivi ben precisi: in primo luogo, perché abbiamo letto, in questa iniziativa, la possibiltà di una ricostruzione storica dal basso, intessuta di fatti e di osservazioni minute, in cui le persone, i luoghi e gli avvenimenti sembrano reclamare il diritto ad essere nella storia; in secondo luogo (comunque strettamente legato alla prima motivazione), perché è nata immediatamente l' idea di un percorso didattico, il cui obiettivo fondamentale era quello di far comprendere che per i giovani "nulla ha significato, se l' esperienza del passato non offre indicazioni di lettura per il presente".

Ma nello spirito di questa ricerca c' è anche la precisa intenzione di far riemergere volti, caratteri, vicende personali, che tornano a vivere, attraverso la memoria, nella loro singola identità: tante storie private, nel quadro asettico della storia ufficiale.

Per rendere appieno questo spirito, gli alunni sono stati sapientemente indirizzati ad uscire fuori dagli schemi manualistici della storiografia, per impostare invece un lavoro che parte dalla raccolta della testimonianza diretta (la quale è comunque vita e . . . poesia), per trasformarla in tanti racconti autobiografici: sono i morti che parlano e si raccontano, in una sorta di diario in cui talvolta le idee ed i ricordi non sono precisi, ma nel quale appare il forte desiderio di essere ancora ricordati.

p4 Ed i ragazzi lo hanno fatto nel migliore dei modi e hanno restituito alle vittime del bombardamento "un doppio diritto: ad essere nella storia" e, soprattutto, "ad avere una storia".

Prof. Antonio Cancian
Dirigente Scolastico Scuola Media Umbertide

p5 Gruppo di Lavoro:

Coordinamento

Prof. Mariella Migliorati

Prof. Anna Angela Pistoletti

Ing. Mario Tosti

Classe 3°E — Anno Scolastico 2001‑2002

Elsa Cecchetti — Collaboratrice scolastica

Anastasia Dionisi — Studentessa 3°B — Lettrice

Ismael Foulé Studente 3°B — Laboratorio di poesia

Maria Natale Studentessa 1°E

Maria Letizia Tosti Studentessa 2°E — Lettrice

Testimonianze

Baldoni Domenico

Boldrini Guerriero

Bucaioni Orlando

Cecchetti Pierini Teresa

Ciarabelli Adriana

Conti Pistoletti Gianna

Fiorucci Aldo

Fiorucci Rolando

Frati Ciocchetti Carolina

Gallicchi Giulia

Galmacci Mastriforti Dina

p6 Galmacci Grilli Piaº

Gambucci Luigi

Gnagnetti Achille

Gonfiacani Baldoni Elsa

Maccarelli Lamberto

Micucci Guardabassi Linda

Migliorati Maria

Migliorati Mario

Mischianti Franco

Rapo Boldrini Lea

Rapo Cavalaglio Maria Luisa

Scartocci Giuliano

Simonucci Panzarola Gioia

Violini Faloci Vera

p7 Alunni della Classe 3E

 1. Boni Jessica

 2. Censini Andrea

 3. Cerrini Celeste

 4. Cesaraccio Veronica Rita

 5. Corbucci Francesco

 6. Galmacci Massimo

 7. Giovannini Andrea

 8. Giulietti Lorenzo

 9. Moretti Valeria

10. Palazzetti Antonio

11. Palazzini Giacomo

12. Palazzoli Matteo

13. Picciconi Gabriele

14. Pigliapoco Lucia

15. Pimpinella Matteo

16. Puletti Francesco

17. Sabbiniani Andrea

18. Simoncelli Filippo

19. Tempobuono Alessio

20. Tosti Anna Enrica

21. Tosti Marta

22. Tosti Simone

23. Trinari David


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Pagina aggiornata: 19 Set 07