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Funambulus

Article by James Yates, M.A., F.R.S.,

alla p553 di

William Smith, D.C.L., LL.D.:
A Dictionary of Greek and Roman Antiquities, John Murray, Londra, 1875.

L' incisione nello Smith's Dictionary era a bianco e nero. L' ho ricolorizzata ad un' approssimazione della pittura murale di Pompei.

FUNA′MBULUS (καλοβάτης, σχοινοβάτης), danzatore su fune. L' arte della danza su corda tesa fu portata a una grande perfezione presso i Romani quanto lo è al giorno d' oggi (Hor., Epist., II, 1, 210; Ter., Hecyr. Prol., 4, 34; Iuv., III, 80; Bulenger, de Theat., 1, 42). Se dovessimo giudicare da una serie di pitture scoperte negli scavi (Ant. d' Ercol. T. III. pp160‑165), dalle quali sono state selezionate le figure nell' annesso intaglio ligneo, i funamboli assumevano un' infinita varietà di atteggiamenti graziosi e giocosi e rappresentavano i personaggi dei baccanali, i satiri e altri esseri immaginari. Tre delle persone qui mostrate stringono il thyrsus, che forse serviva per mantenere l' equilibrio; due stanno esibendosi con un doppio flauto, ed uno con la lyra: altri due stanno versando il vino in contenitori di forme diverse. Hanno tutti le teste coperte con pelli o berretti, probabilmente usati come protezioni in caso di caduta. L' imperatore Antonino, dopo la caduta di un ragazzo, fece disporre materassi di piume (culcitras) sotto la corda, per scongiurare il pericolo di questi incidenti (Capitol., M. Anton., 12). Uno degli esercizi più difficili era correre giù dalla corda alla fine di una performance (Svet., Nero, 11). Ci fu un singolare tentativo di Germanico e dell' imperatore Galba di far esibire elefanti che camminavano sulla fune (Plin., H.N., VIII, 2; Svet., Galb., 6; Sen., Epist., 86).

Pagina aggiornata: 12 Dic 04