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Parte I Capo 15

Questa pagina riproduce una parte di

Memorie storiche di Cannaiola

di
Pietro Bonilli

dattiloscritto
dal manoscritto originale

Il testo è nel pubblico dominio.

Questa pagina è stata attentamente riletta
e la credo senza errori.
Ciò nonostante, se vi trovate un errore,
vi prego di farmelo sapere!

seguente:

[ALT dell'immagine: (collegamento alla parte seguente)]
Parte I Capo 17

Parte I

pag. 114 Capo XVI

Alcuni abusi che esistono in Parrocchia

1. Si trascura molto dai Genitori di mandare i figliuoli alla Dottrina Cristiana.

2. Essendo la maggior parte poveri non fanno, molti di essi, letti abbastanza per tenerli e separati da loro e tra loro.

3. Non curano molto di allontanarli dal gioco che nelle feste disgraziatamente si usa, e non invigilano perchè nell'Estate non vadino a nuotare nei fiumi.

4. Poco bene si pronuncia da alcune Ostetrici la formola del Battesimo.

5. In Chiesa dai giovanotti poco devoti si sta, e loro pare un azione da forti lo starsene con un sol ginocchio piegato.

6. Nelle processioni si contrasta la precedenza, specialmente tra donne: onde son venuto nella determinazione, eccettuate alcune coppie lasciate ad arbitrio delle Priore, di cavare a sorte il nome delle zitelle che vi concorrono.

7. Da qualche Santese si trascura render conto della sua gestione.

8. Nelle feste, specialmente d'Estate si fa qualche fatica non necessarie. Alcune donne pure s'arbitrano a vista del publico eseguir qualche lavoro.

9. Si giuoca alle carte e ad altro con una passione scandalosa e questo ogni volta che si ha tempo libero e specialmente nelle feste.

10. Nelle quali ancora qua e la si vedono gl'innamorati trattenersi a far discorse per lo meno inutili.

11. Nelle Sacrestie da noi Ecclesiastici si ciarla e si discorre di cose profane senza un riguardo ai Divini ufficii.

12. Gravi danni si arrecano nella campagna con bestiami, e da uomini donne e ragazzi che reputano omai l'altrui come proprio.

pag. 115 13. Il massimo però ed il più insoffribile di tutti gli abusi è il parlare blasfemo e osceno. Sembra divenuto di moda il nominare Dio Cristo, Madonna come oggetto di ludibrio e di fango!!! Incredibile ma vero! Così per le strade, stando a lavorar per i campi, dimorando nelle case non esce parola dal labbro che non sia turpe, non tenda alla voluttà, e non si voglia tirare il sesso femmineo sulla via lubrica. Ancor questo alle volte tien bordone ai più sfacciati.

14. Si tende con smania furiosa ai balli e festini tenuti vivi e perpetuati anche da quelli che vi negoziano sia in vini sia in giuochi.


[HTML 4.01 valido.]

Pagina aggiornata: 5 Lug 25

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