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Parte I Capo 6

Questa pagina riproduce una parte di

Memorie storiche di Cannaiola

di
Pietro Bonilli

dattiloscritto
dal manoscritto originale

Il testo è nel pubblico dominio.

Questa pagina è stata attentamente riletta
e la credo senza errori.
Ciò nonostante, se vi trovate un errore,
vi prego di farmelo sapere!

seguente:

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Parte I Capo 8

Parte I

 pag. 79  Capo VII

Le Confraternite

Non v'ha Parrocchia che non abbia una o più Confraternite istituite per promuovere il culto di Dio e il vantaggio spirituale delle anime. Varie ne sono esistite in Cannaiola delle quali alcune estinte ed altre ancora permanenti. Parleremo di tutte per ordine cronologico in questo Capitolo; nel seguente poi descriveremo i beni mobili e immobili che possiedono.

Confraternita del SS. Rosario

La più antica ed anche la più ricca è la Confraternita sotto il titolo di Maria SS. del Rosario. Difficilmente si troverà divozione e pratica divota che sia stata più universalmente abbracciata e mantenuta quanto la divozione del SS. Rosario. Insegnata dalla stessa SS. Vergine ( 1200)⁠a al suo Servo S. Domenico Guzman onde abbattere gli errori degli ereti(ci), estinguere i vizi, promuovere le virtù, tener desto lo spirito di orazione, il Rosario si propagò in tutte le parti del mondo cristiano, con una celerità veramente prodigiosa. . . . Non ultima in questa Diocesi Spoletina fu questa Parrocchia di Cannaiola ad abbracciare la novella pia pratica per onorare la Vergine SS. Molto innanzi all'anno 1586 era già ben organizzata, come risulta da un libro d'Amministrazione di quell'anno, il più antico che si conosca.

Aveva per Superiori che la reggessero Due Priori e un Camerlengo. Si eleggevano nella I Domenica di Ottobre e duravano in officio un anno. Ad essi era affidata l'amministrazione dell'entrate che ricavavansi da questue fatte pel paese e da altre elemosine che abbondantissime raccoglievansi in una  pag. 80 cassetta esposta al publico in Chiesa e guardata con tre chiavi. In solo grano si raccoglievano in media dieci coppe. Nel 1600 si ebbe un entrata di Sc. 40. Da ciò risulta che lo scopo della Confraternita non era solamente la recita di qualche Ave Maria, ma era eminentemente pratico e vantaggioso anche alla manutenzione della Chiesa. Le vendite in peculiar modo furono impiegate nella costruzione di un Altare a forma di Cappella ove compiere le funzioni della Confraternita, celebrar Messe nella 1a Domenica di ogni mese e la festività nella 1a Dom. di Ottobre, e nel provvedere sacre suppellettili necessarie alle processioni, come lanternoni, stemmi croce e simili.

Nel 1586 s'intraprese la fabbrica della casa per gli usi della Compagnia e si venne gradatamente aumentando finchè si compì nel 1615.

Una Società che si belli frutti recava doveva ricevere ulteriori sanzioni onde fosse maggiormente assicurata nel suo avvenire. Dai Sommi Pontefici si era data com'è naturale, la suprema direzione della Confraternita del Rosario ai PP. Predicatori quei figli di quel Domenico cui era stata rivelata sì bella divozione. Perciò con Decreto del R.mo F. Girolamo Xavierre Ministro Generale de Predicatori sotto il dì 2 Luglio 1603 fu canonicamente eretta la Pia Unione in Castelnuovo, come allora dicevasi. In tal Decreto si asserisce essere questa istituzione costituita a richiesta degli abitanti, i quali aveano già eretta la Cappella di Maria SS. del Rosario. Si deputa qual Cappellano il Parroco pro tempore con facoltà di ammettere i fedeli alla Confraternita, benedir le corone e compiere ogni altro ufficio che a tal carica si annette. Con altra patente del dì 8 Ottobre 1607 dal R. P. Lodovico Stella M. Generale de' Padri Predicatori furono concessi necessari privilegii ed Indulgenze. Per tal molto riconosciuta canonicamente la Confraternita, per darle incremento si vennero a formare dei Capitolati da osservarsi dagli ascritti i quali possono osservarsi  pag. 81 in Archivio al libro Statuti e regole della Confraternita del SS. Rosario.

Nell'anno 1650 ebbe dei lasciti e de' censi in gran numero; di guisa che nel 1668 le entrate ascesero alla somma veramente notabile di Sc. 150. Con queste rendite la Confraternita teneva uno dei primi posti nel Dintorno e poteva affrontare qualunque spesa. Fin da quegli anni si portava processionalmente alla visita della Madonna delle Lacrime nel dì 25 Marzo, a Trevi per la festa dei SS. Vincenzo e Benigno, ed a Pietrarossa. Nel Sabato Santo, nel Lunedì di Pasqua, per le funzioni della Settimana Santa, delle 40 Ore del Mattino di Natale, invitava Sacerdoti in buon numero e li trattava lautamente.

Nel 1625 apertosi in Roma l'anno santo, il Parroco Ciccaglia concepì il disegno di recarvi la Confraternita, furono perciò rinnovati, ripuliti e perfezionati tutti gli utensili ch'erano necessarii; provvide cantori e persone pel ricevimento a Roma; tutto fu compiuto splendidamente.

Mancava d'uno stendardo corrispondente e però nel 1652 fu provisto con la spesa di Sc. 40; per la sola pittura vi fu speso Sc. 16. Nel 1675 ne fu fatto un altro ricco quanto il primo.

Ma la Confraternita non provvedeva solamente le cose a se spettanti, ma anche quelle alla Parrocchia e Chiesa riferenti; le altre Amministrazioni sempre trovandosi in meschina condizione. Fu quindi a sue spese mattonata parte della piazza della Chiesa, e la Casa parrocchiale ingrandita nel 1688. Forniva il Predicatore della Quaresima di casa e mobilio. Nel 1781 avea in proprio uso Pagliacci 2. Lenzuoli paia 2. Salviette 13 di cui 7 damascate. Asciugamani 4; tovaglie 3; foderette 2.

Col volgere degli anni, però, mancate specialmente le elemosine de' fedeli, decrebbero assai gl'introiti; talchè dal 1740 al 1800 ebbe un introito annuo di circa Sc. 40 di cui  pag. 82 15 dai fondi, 18 da frutti di censi rappresentanti un capitale di Sc. 315; il resto da questue. Una grave scossa ricevè la Confraternita sotto l'Amministrazione de Salvatore Ciccaglia che rimasto debitore di Sc. 116 non potè sodisfare al suo dovere perchè fallito. Giunsero a tali le cose che nel 1827 dovè implorare una Sanatoria di 300 Messe di Legati non dette, essendo in quell'epoca l'entrate decresciute a circa Sc. 25.

Al presente però la Confraternita incomincia a ritornare nel primiero florido stato, nonostante le gravissime tasse del Governo italiano. Dal 1860 al 1870 può computare in rendita lorda un £ 400. Riesce perciò non solo a provvedere ai suoi bisogni e pesi, ma anche a coadiuvare la Chiesa parrocchiale nelle tante opere da eseguirsi, come ha fatto ultimamente concorrendo a restaurarla.

Ma se del lato finanziario può rimaner paga non così dal zelo e fervore de' suoi ascritti può andar soddisfatta. Da questa parte siamo in pieno decadimento. Non vi sono più regole e statuti che si osservino, non più formali ascrizioni; non più adunanze, anzi si venne a un punto, non so in qual anno, di volerle cambiare perfino il nome ed alla nuova Compagnia affidarle tutte gli utensili che possedeva. Buono sì crear una Confraternita novella; ma pessimo per ottener questo risultato distruggerne una esistente. Ma quel progetto, grazie a Dio andò in fumo. Converrebbe adunque rianimar questa Società farla ritornare agli antichi regolamenti e così al primiero splendore e agli ottimi risultati ottenuti. La Vergine del Rosario esaudisca i miei voti! La Confraternita del Rosario deve far sodisfare vari Legati. Si vedano al suo Capitolo sopposito a pag. 108.

Degli utensili propri di Chiesa ne abbiam parlato a pag. 41 ff.

Dell'Inventario de beni stabili se ne parlerà a pag. 95.

Fraternità per associare i cadaveri

Un altra pia Società ha esistito in Cannaiola alla quale  pag. 83 era stato dato il nome di Fraternita. Vigeva fin dal 1574. Suo scopo era accompagnare i cadaveri alla Chiesa, suffragare l'anima, a promuovere la processione per la visita della Madonna di Pietrarossa. Nell'anno 1712 questa Fraternita era molto scaduta dal primitivo fervore. Ai parrocchiani più zelanti dispiaceva forte che si avesse a sciogliere una pia Società che era di edificazione al paese e di vantaggio alle anime purganti. Nel 1780 se ne volle ravvivare il fervore. Era in quel tempo Parroco il Mercuri e si compiva la S. Visita di Mons. Locatelli che per uditore avea il R. D. Lorenzo Guidi. Nel dì 24(?) Marzo 1781 fu intimata la Congregazione de' popolani di Cannaiola i quali si raccolsero nel No di 50. Furono stabiliti varii capitolati tendenti allo scopo di associare i cadaveri alla Chiesa e suffragare l'anima. Ogni famiglia si obligò, pena una multa, di mandare uno rappresentante ad ogni traslazione di cadavere. Si veggano gli Statuti in Archivio. Una tale Fraternita ha avuta la sanzione di molti Superiori Diocesani. Tralasciato che fu approvata all'epoca della sua ricostituzione con Decreto di Mons. Guidi Convisitatore nel dì 17 Decembre 1781, fu riconosciuta in Sacra Visita il dì 14 Maggio 1824 da Mons. Pietro De Nobili Convisitatore.

Questa è una pia Società da mantenersi sempre vigorosa. Santa cosa è raccogliere i rappresentanti di tutte le famiglie del paese per trasportare un loro compatriota all'ultima dimora. Alla mia venuta in Parrocchia ho dovuto portarci qualche riforma. Trovai che non si vestivano più per motivo di carità i cadaveri dai paesani ma da persone salariate non eravi chi li trasportasse dal letto di morte alla bara, e neanche volevansi sottoporre le spalle al non grave peso del cataletto per trasportarli in Chiesa. Dovetti adunque prender la risoluzione di eleggere per turno ogni mese 4 famiglie che si prestino a questa pia opera, e per evitar chiacchiere durante l'associazione, l'Ufficiale reciti il S. Rosario pel Defunto. Per ora la cosa va.

 pag. 84  Confraternita del Suffragio

Trovo anche altra Confraternita essere esistita in Cannaiola, sotto il nome dell'Anime Sante del Purgatorio o del Suffragio. Fu eretta sotto il Parroco Rocchi nel dì 1 Aprile 1641.⁠b Il suo scopo era di suffragare le Anime Purganti e in ispecie i membri che appartenevano alla Società. Avevano l'obligo di pagare un baiocco al mese. Con il ricavato facevasi un ufficio di Sc. 3 in suffragio d'ogni membro defunto. In ogni mese poi facevasi un ufficio di Messa per gli ascritti defonti. Il numero grande de' fratelli permetteva fare delle spese relativamente vistose. Fu eretto un altare con quadro rappresentante le Anime Sante del Purgatorio ed era come la Cappella della Compagnia. Ivi si celebravano alcune Messe di Legato lasciate da più oblatori. L'altare come si è veduto fu tolto. Dei Legati veramente non ho potuto scoprire i vestigi. Dopo il ministero parrocchiale del Renzi non trovo farsi più menzione di tal Società. Probabilmente si fuse nella seguente.

Confraternita del SS. Sacramento

Per molto tempo mancò a Cannaiola una Confraternita del tutto necessario: la Confraternita del SS. Sacramento. Veramente fa meraviglia come fiorendovi la pietà, praticandovisi ogni specie di sacre funzioni, mancasse però quella Società che avendo per scopo particolare l'onore del SS. Sacramento dovea aver preceduto ogni altra. Non si può comprendere come facendovisi da antichissimo l'Esposizione del SS. Sacramento in forma di 40 ore, non vi fosse poi una Società che ne dovea esser l'anima e l'ornamento. Fu sentita però, sebben tardi questa necessità. Durante la Quaresima del 1787 dal Predicatore di quel tempo P. Anton Mo da Arrone Cappuccino se ne propose la bell'idea. Fu non solo accettata ma con vero entusiasmo il popolo vi si ascrisse. La tradizione ci ha portato il nome del 1o Ascritto che fu Marice Bizzarri. Dall'Economo D. Arcangelo Crispoldi  pag. 85 se ne fece l'Istanza all'Ordinario di Spoleto il quale annuì pienamente. L'inaugurazione della Confraternita fu compita in quell'anno, nel giorno del Corpus Domini coll'intervento di molti Sacerdoti. Lorenzo Ciccaglia e Ubaldo Paolini dettero opera che la solennità riescisse splendida: e le loro premure ottennero un esito felice. Da quel tempo la Confraternita si trova costituita. Oltre il promuovere il culto del SS. Sacramento qual suo fine precipuo, curò il suffragare l'anime de' fratelli e sorelle ascritti. Negli inizi si supplì alle spese con delle contribuzioni spontanee, finchè si venne a stabilire una questua pel paese su tutti i generi, e la quota annuale per ciascuno ascritto in baiocchi Dieci. Una rendita fissa si ebbe anche dal fruttato di un terreno lasciato nell'anno ____ da ____.

Con quest'introiti che in media al presente possono computarsi in £ 200 circa si vennero a formare molti utensili sacri, dei camici pei fratelli, suppellettili per la Chiesa, cera in gran copia. Al presente la Confraternita del SS. Sacramento tiene il primo posto nella Parrocchia. Quello che era prima quella del SS. Rosario è al presente questa del SS. Sacramento.

Sembra però che sebbene vi fosse l'ascrizione de' Fratelli e questi esercitassero le cose proprie del loro istituto non avesse però un Regolamento approvato. Questo era un difetto, e bisognava provvedervi. Il P. Cirillo da Onano Economo della Parrocchia nel 13 Settembre 1857 adunò i Fratelli in congregazione, propose lo Statuto osservarsi e fu accettato pienamente. Mons. Arcivescovo Arnaldi ne fece l'approvazione nel dì ____.

Può osservarsi in Archivio.

Questa Compagnia possiede alcuni effetti sacri che abbiamo già descritti a pag. 55 ed un terreno come a p. 89.

 pag. 86  Pia Unione di Maria SS. Addolorata

Dopo la soppressione degli Ordini Religiosi avvenuta sotto Napoleone Io, le Monache originarie di Cannaiola ritornarono al loro paese. Due di queste appartenevano alla Famiglia Ciccaglia. Tornando in casa vi trovarono una devota Imagine di Maria SS. Addolorata fatto fare dal Sig. Lorenzo della stessa famiglia, ed ai suoi piedi riunivansi per attendere ai loro ordinarii esercizii di pietà. Ma non passò lungo tempo che caduto l'Usurpatore dello Stato Pontificio, e ripristinati i Conventi, quelle Religiose ritornarono all'antiche loro sedi, in S. Chiara di Trevi. Nel partire però raccomandarono al Parroco Bartolini che trasportasse in Chiesa la devota Imagine dell'Addolorata e l'esponesse alla publica venerazione. Il che eseguito il popolo prese ad onorarla con frequenti e solenni testimonianze di culto. Allora il Sig. Lorenzo Ciccaglia fece istanza ai PP. Servi di Maria per ottenere l'erezione d'una Confraternita sotto il titolo di Maria SS.ma Addolorata. Il P. Stefano Antommarchi V. G. Apio [?] de' Servi di Maria mandò la sua approvazione con Decreto del 16 Giugno 1816 ratificato dall'Ordinario nel dì 7 Agosto 1816. Questa Pia Unione ebbe uno sviluppo imponente sotto il Parroco Nardeschi: (1845) imperocchè devotissimo com'era dell'Addolorata prese a cuore ad amplificarne il culto e la venerazione. Creò delle Priori per far questue nel paese e una Società di uomini e di donne che contribuissero 5 Bai: Annui per supplire alle spese della festa e funzioni che si praticavano annualmente. Nel 1854 provvede una Statua dell'Addolorata di mediocre grandezza, benedicendola con molto solennità. Il popolo assecondò la pietà del Pastore e con molta devozione venerava i dolori di Maria SS.ma. A Lei ricorreva ne' suoi bisogni, e nelle sue infermità con tridui frequenti. Mons. Monticelli accrebbe di più questo culto, quando lasciò nel suo Testamento la somma di Sc. 250 per l'erezione  pag. 87 d'una Cappella nella Chiesa Parrocchiale. Affidatone il disegno al Sig. Ingegnere Stocchi fu compito nell'anno 1860. Nella mia venuta adunque trovai la devozione all'Addolorata molto bene stabilita; e perciò nel dì del mio ingresso publicamente feci la consacrazione di me e del mio popolo alla Vergine SS. sotto questo amabilissimo titolo. Per accrescerne la divozione stabilì la recita in ogni Venerdì della settimana della Corona dei Sette Dolori, e negli ultimi 10 giorni di Carnevale la pia pratica detta del Carnevale Santificato. Promuoverò secondo mie forze questo tenero culto e tanto lascio raccomandato ai miei Successori. La Pia Unione non ha fondo alcuno. Alle spese si provvede dalle quote degli Ascritti e dalle questue fatte dalle Priori, ma queste essendo ristrette, convien che supplisca il Parroco.

Pia Unione delle Figlie di Maria

Fu da me fondata nel 1866. Vedi a pag. 124.º

Apostolato della Preghiera

Fu stabilito parimenti da me nel 1868. Vedi pag. 129.º

Beni Stabili delle Confraternite

1. Beni della Confraternita del SS. Rosario

Di fronte alla Casa del Curato sulla piazza della Chiesa Parrocchiale esiste un Caseggiato, costruito a mattoni ed a più riprese per servizio della Confraternita e della Cappella del Rosario, onde cumulativamente ne hanno il possesso. Due vani superiori il 1o a tramontana e il 2o a levante appartengono alla Confraternita. Il resto è stato riservato al Cappellano tanto nella parte superiore che nell'inferiore, ed ancora gli è stato ceduto il 2o vano già detto per maggior comodità. Questa parte di casa riservata al Cappellano si compone di 4 vani al piano superiore e d'uno ma assai lungo nell'inferiore.  pag. 88 Sebbene non abbia soffitto trovasi in quanto a porte finestre e mattonati in buono stato.

La Confraternita del Rosario possiede i seguenti terreni e beni stabili.

1. Terreno Olivato in Mappa Bovara in Voc. Murre. Gli confina Prelegato Costa col 1152 Ubaldi col 1150 — e Natalucci col 1153 marcato col N. 1151 di Tav: 2.36 di Estimo Sc. 25,32.

2. Terreno simile in dette pertinenze in Voc. la Valle. Gli confina Matteoni col 1396, Comunale di Bovara col 1397 e Canonicato Celli col 1389 marcato col N. 1395, di Tav: 1.96 Sc. 10,92.

3. Terreno simile in dette pertinenze e Voc. Gli confina Carrara col 1224, Strada. Antonini col 1227 marcato col N. 1226 di Tav: 0.86 Sc. 11,44.

4. Terreno seminativo in Mappa Cannaiola Voc. Campo Grande. Gli confinano Parriani col 494. Pergolari con 492 e Peverieri col 490 marcato col N. 491, di Tav. 1,82. Sc. 9,99.

5. Terreno simile vitato in Voc. Campitello. Gli confinano Dragoni col 688. Cappella di S. Giovanni col 686, Petrucci col 684 marc. col 687 Tav. 2.87 S. 15,76.

6. ____.

7. Terreno simile in Voc. S. Angelo Nuovo. Gli confinano Cavaldesi col 660, Beneficio di S. Antonio col 658 e Politangeli col 744 marcato col N. 659. Tav. 257. S. 22,54.

8. Terreno simile in Mappa Fabbri Voc. Coccugno Confinanti a Tramontana Servili, a Levante Monastero di S. Lucia, a Ponente Cucugno ad Ostro Natalini. Tav. 1.01 marc. col N. 239. Di Sc. 9,75.

9. Terreno simile in da Mappa Voc. Viola. Confinanti a Tramontana Paglioni, a Levante ed Ostro Valenti a Ponente la Viola, o Fiumicella, marcato col N. 257 di Tav. 260. Est. Sc. 17,50.

10. Terreno simile in da Mappa Voc. Pisciarello. Confinante a Tramontana e Levante Valenti, Confrater. del Rosario in Fabbri ad Ostro Strada marcato col N. 495, Tav. 098, Est. C. Sc. 5,31.

La Confraternita ha ancora de' Censi che possono vedersi a pag. 98.⁠c

 pag. 89  Da questi varii cespiti la Confraternita ha un rendito lordo così ripartito (nella media d'un triennio) Dai terreni in Cannaiola in affitto £ 165. Dai terreni di Fabbri £ 40. Dall'Oliveta £ 140. Dai frutti di censi £ 62. Circa dunque £ 400. Su cui gravano molte e svariate spese che per non allungarsi si possono osservare al Libro dell'Amministrazione della Confraternita.

2. Beni della Confraternita del SS. Sacramento

Possiede questo unico terreno seminativo vitato in Mappa Cannaiola Voc. ____.


Note di Thayer:

a C'è uno spazio nel testo dattiloscritto; nel manoscritto di cui deriva, forse ci doveva stare un "ca." Il Rosario fu insegnato a S. Domenico dalla Vergine nel 1208.

b (Sic.) Dall'elenco dei parroci, pag. 58, leggiamo però che il parroco nel 1641 era il Marinangeli; solo nel 1661 gli succedette D. Evangelista Rocchi, 1661‑1712. Quindi, c'è probabilmente una correzione da fare qui, ma non so l'anno giusto; paleograficamente, suggerirei 1671.

c Qui, nel dattiloscritto c'è qualcosa di scritto a mano che nella mia copia è quasi invisibile. Forse: "non risulta nell'originale."


[HTML 4.01 valido.]

Pagina aggiornata: 5 Lug 25

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