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Anno 1864

Questa pagina riproduce una parte di

Memorie storiche di Cannaiola

di
Pietro Bonilli

dattiloscritto
dal manoscritto originale

Il testo è nel pubblico dominio.

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seguente:

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Anno 1866

Parte II

 pag. 120  Anno 1865

Al principio del nuovo anno, e precisamente nel dì 1o Gennaio  pag. 121 feci un lamentevole sfogo con mio popolo in una allocuzione, in cui ricordate le feste che fece al mio ingresso, e le prove di affezione che incessantemente mi mostrava, gli faceva conoscere, che voleva più obbedienza in opere; che riverenza in parole e in atti esteriori; esigeva che m'avesse dimostrato attaccamento col fare quanto io prescriveva, specialmente la fuga dell'ubriachezza e de' giuochi in giorni festivi.

Giubileo. Il Sommo Pontefice in quest'anno concesse un solenne Giubileo per tutta la Chiesa: per lucrarlo stabilì il periodo d'un mese da stabilirsi dai singoli Ordinarii. Il nostro Arcivescovo Mons. Arnaldi, con ottimo consiglio, scelse il mese Mariano, dal 5 Maggio al 5 Giugno. Io colsi quest'occasione per far dare un corso di Spirituali Esercizi al popolo. Nel mentre stavo deliberando sul soggetto da scegliersi, un mio amico mi suggerì, che l'avessi dati io stesso: Ma non mi pareva bene, perchè inabile all'uopo, e troppo faticoso ministero. Pregato però ad essermi socio, il Sig. D. Lodovico Pieri, mi vi decisi. Egli prese la parte catechistica, ed io la meditazione. Fu aperto il S. Giubileo la sera del 5 Maggio colla processione, appresso alla quale io feci il discorso d'apertura. Fu l'opera posta sotto il Patrocinio della S. Famiglia, che da segni ben manifesti si vede, averla presa sotto il suo manto benefico. Le Sacre funzioni si proseguirono per 10 interi giorni; ne' quali si confessarono i fanciulli, furono ammessi i ragazzi alla prima comunione. Oltre a 200 persone adulte si accostarono ai SS. Sacramenti. Il giorno della Chiusura vidi la Chiesa ricolma di gente, ansiosa di lucrare la preziosa Indulgenza del Giubileo. In tal occasione onde perpetuare la memoria del Giubileo feci istanza a M. Arcivescovo, che si degnasse accordare delle Indulgenze a chi avesse recitato tre Ave Maria, dinanzi ad un Imagine della Vergine, che io avea fatto allocare nell'Edicola, posta poco sotto la Chiesa. Con rescritto del 5 Maggio benignamente accordò l'Indulgenza di 40 giorni recitando la salutazione Angelica per tre volte.

 pag. 122  Progetto di restaurare la Chiesa. Intanto un gran progetto volgeva nella mente: restaurare grandiosamente la Chiesa Parrocchiale. Le sue pareti, il suo mattonato, il su arredo non erano veramente sconci, ma alzando gli occhi, si vedea un deformissimo tetto, sostenuto da travi ancor più orridi, per sopraggiunta, puntellati. Bisognava rimediarvi. Ma con quai mezzi? Con qual lavoro? Due quesiti di difficile soluzione. Cominciai a maturare i varii progetti di raccogliere denari, e i vari disegni d'impiegarli. Dopo averli vario tempo dibattuti, li esposi al mio popolo in una publica adunanza, in cui raccolsi tutti i capi di famiglia. Fu il giorno 18 Giugno. Si può osservarne nel libro dell'Adunanze. A Mettere in carta un progetto e farlo approvare, non ci vuole uno sforzo erculeo: imperocchè il contadino con facilità si piega ad un idea espostagli e commendatagli dal proprio Parroco. La difficoltà sta nell'attuarla, specialmente in certe annate scarse, in un paese povero è miserabile. Però nel nome di Dio, che avea ispirato l'opera, e alla gloria del quale unicamente tendeva, si diè principio dal cavare ogni domenica, per turno, due persone che facessero la questua. S'incominciò la prima Domenica di Luglio e si proseguì senz'interruzione con esito felice, e da questi accatti e dai risparmi fatti nelle feste, al termine di quest'anno, si era raggiunta la bella somma di Lire 27568. L'opera cominciava sotto favorevole auspici; l'esito finale non poteva mancare, come si vedrà in appresso.

Funzioni all'Addolorata. In quest'anno s'incominciò a recitare in ogni Venerdì la Coroncina dei Sette dolori nella Cappella dedicata alla Vergine SS. Addolorata. Questa sarà una funzione che voglia sperare perpetua.

Festa di S. Luigi. Una giovane pia e devota Anna Renzi, partita ora dalla Parrocchia, esternò il desiderio di fare le Domeniche di S. Luigi con altre due compagne, e in ultimo celebrare la festa in onore dell'angelico Santo. Annuì pienamente. Sembra che S. Luigi abbia gradito l'atto e voglia esser qui  pag. 123 onorato; giacchè in appresso moltissime giovani impresero la bella pratica e con loro elemosine curarono la celebrazione della festa.

Indirizzo di fedeltà al S. Padre. In quest'anno l'Unità Cattolica promosse un Indirizzo degli Italiani al S. Padre per attestargli la loro pietà, fedeltà ed attaccamento. Si diramarono fogli di sottoscrizione, che dovevano essere accompagnati da qualche offerta in denaro. Volli che anche Cannaiola ne partecipasse, ed io uscì dal silenzio della mia casa, per raccogliere firme. Non ci volle poca faccia tosta per l'operazione.

Confisca de' libri parrocchiali. Nel Novembre avvenne la prima annessione di cose di diritto ecclesiastico. L'ufficio di Stato Civile di Trevi mi estorse i libri Battesimali della Parrocchia, i libri de' Matrimoni e il libro de' Morti. Fui costretto cederli, dopo replicate lettere coercitive, e dopo emessa formale protesta.


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Pagina aggiornata: 5 Lug 25

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